A Ta’, ti vuole il segretario. Tatà risponde: Mo’, mo’… e seguita a parlare. Il Tempo è lasciato scorrere con cortese disprezzo. Il tempo è moneta? Tremenda senteza di schiavi. In Abruzzo la moneta non abbonda e poi che può fare uno se corre, mentre tutti gli altri vanno piano? Mo’, mo’ “ [Janni 1939]

martedì 26 novembre 2013

Ignazio Silone

Ignazio Silóne - Pseudonimo dello scrittore e uomo politico italiano Secondo Tranquilli (Pescina 1900 - Ginevra 1978). 
Partecipò alla fondazione del Partito comunista (1921), allontanandosene nel 1931. Attivo nel Partito socialista clandestino (1942), diresse le riviste Europa socialista (1946-47) e Tempo presente (1956-68). Scritti nel gusto della narrativa verista, partecipi della drammatica urgenza degli avvenimenti storici e nutriti di un sentimento acutissimo dei limiti della giustizia umana e del richiamo ai valori di un cristianesimo evangelico, i suoi romanzi più noti (Fontamara, ed. ted. 1933, ed. it. 1947; Pane e vino, ed. ingl. 1936, ed. ted. 1937, 1a ed. it. riveduta e col tit. Vino e pane, 1955) raffigurano per lo più situazioni e ambienti di paesi dell'Italia meridionale nel loro lento processo di redenzione sociale.
Quasi tutti i suoi familiari perirono nel terremoto della Marsica del 1915 (il fratello superstite, Romolo, arrestato nel 1928 e condannato per attività sovversiva, sarebbe morto a Procida nel 1932). Interrotti gli studi e avvicinatosi al partito socialista (1918), S. partecipò nel 1921 alla fondazione del partito comunista, per il quale s'impegnò, dopo l'avvento del fascismo, in un'intensa attività clandestina prima in Italia e, dal 1927, prevalentemente in Svizzera. Qui maturò la crisi in seguito alla quale si allontanò (1931) dal partito comunista e dalla militanza politica per dedicarsi alla scrittura, pubblicando, oltre ai primi romanzi, alcuni saggi storici (Der Faschismus, 1934; La scuola dei dittatori, 1938; ecc.). Tornato all'impegno politico attivo nelle file del partito socialista clandestino (1942), rientrò in Italia nel 1944 e nel 1946 fu eletto all'Assemblea costituente per il PSIUP, da cui uscì al momento della scissione del 1947, non iscrivendosi però al PSLI. Diresse le riviste Europa socialista (1946-47) e Tempo presente (1956-68), fondata con N. Chiaromonte, attraverso le quali poté diffondere i suoi ideali federalisti e di un socialismo democratico e umanitario. Il suo nome di scrittore è affidato soprattutto ad alcuni romanzi (i primi dei quali apparsi in ed. straniera) che, tradotti in molte lingue, furono per lungo tempo più apprezzati all'estero che in Italia: i più citati Fontamara e Pane e vino; Il seme sotto la neve (ed. ted. 1941; ed. it. 1945); Una manciata di more (1952); Il segreto di Luca (1956); La volpe e le camelie (1960). Scrisse anche, per il teatro, Ed egli si nascose (1944) e, particolarmente significativo, L'avventura di un povero cristiano (1968), dramma storico sulla figura del papa Celestino V. In parte saggistici in parte narrativi sono gli scritti riuniti in Uscita di sicurezza (1965), libro importante per la ricostruzione del percorso umano e ideale dell'autore. Postumo è apparso l'incompiuto romanzo Severina (1981). [Treccani]

Dacia Maraini

Dacia Maraini - Scrittrice italiana (n. Fiesole1936). Autrice di narrativa, poesia, teatro e saggistica, acuta e sensibile indagatrice della condizione della donna, ha spesso delineato nei suoi testi figure femminili complesse e determinate, inserite in una più ampia riflessione su molteplici temi sociali, affrontati in un prospettiva storica. Con la raccolta di racconti Buio (1999) si è aggiudicata il premio Strega. [TRECCANI]

sabato 23 novembre 2013

Ettore Janni

Ettore Janni - Giornalista e scrittore, nato a Vasto (Chieti) l'11 ottobre 1875. Fu per anni redattore-capo e critico letterario del Corriere della sera; deputato al parlamento per la XXV legislatura (collegio di Chieti), si ritirò poi dalla vita politica perché avverso al fascismo. Caduto questo, tornò come direttore al Corriere, dal 26 luglio all'8 settembre 1943. Subito dopo la liberazione dell'Italia settentrionale diresse La Libertà, quotidiano liberale di Milano. 
Scrittore concettoso e vivace, ha argutamente narrato le proprie esperienze parlamentari nelle Memorie di deputato (Milano 1921). Ha composto inoltre garbati libri di divulgazione storica e letteraria: In piccioletta barca, libro della prima conoscenza di Dante, Milano 1921; Colombo, ivi 1924; Savoia, ivi 1925; Machiavelli, ivi 1927; Vita di Antonio Raimondi, ivi 1940, trad. sp., Lima 1945, ecc.; e ha tradotto con sensibilità e finezza, dall'originale francese, Il Martirio di S. Sebastiano, Milano 1911, e La Pisanella, ivi 1914, di G. d'Annunzio. [TRECCANI]

martedì 19 novembre 2013

David Ferrante

David Ferrante, PhD. Sociologo e saggista abruzzese. Dottore di Ricerca in Scienze Sociali. Componente del Comitato Scientifico Regionale Permanente per le Politiche della Sicurezza e Legalità della Regione Abruzzo. Collabora con l’agenzia di informazione ABRUZZOpress prevalentemente in tema di cultura e tradizioni popolari abruzzesi. Si occupa da tempo di Sicurezza Urbana, Degrado Urbano e Polizia Locale con saggi, convegni e ricerche.

Arturo Bernava

Arturo Bernava. Nato a Chieti nel 1970. Premiato in oltre cento concorsi letterari. Suoi racconti risultano pubblicati da numerosi editori, tra cui Montedit, Kairos, Enrico Folci, PerVersi, La Kabbalà, inoltre è presente in una decina di antologie di premi letterari. Nel 2009, per la casa editrice Solfanelli, ha pubblicato il suo primo romanzo dal titolo Il colore del caffè (Premio Internazionale Città di Mesagne 2011, Premio Maria Messina 2011, Premio Città di Eboli 2010, Premio Internazionale Golfo di Trieste 2010) ottenendo la piazza d’onore in altri quindici premi letterari. Nel 2010 è uscita una sua raccolta di racconti dal titolo ELEvateMENTI (Tabula fati, Chieti), che, tra i vari riconoscimenti, ha ottenuto anche la medaglia della Presidenza del Senato al Premio Parco Maiella di Abbateggio. Ha collaborato con alcune riviste periodiche, sia cartacee che online, tra cui “Tuttoabruzzo” e “Arteinsieme” (quest’ultimo con la pubblicazione di alcuni racconti). Una sua biografia è riportata nell’Enciclopedia degli autori italiani, edita dall’Associazione nazionale “Penna d’autore”. Fa parte del comitato di redazione della rivista “Abruzzo letterario”.

Giorgio Manganelli

Giorgio Manganelli (Milano, 15 novembre 1922 – Roma, 28 maggio 1990). Collaborò con numerosi testate giornalistiche tra cui Il Giorno, La Stampa, Il Corriere della Sera, Il Messaggero, L'espresso, Il Mondo, L'Europeo, Epoca… Consulente editoriale delle case editrici Mondadori, Einaudi, Adelphi, Garzanti e Feltrinelli.
Autore di numerose opere dalla prosa elaborata e complessa, che oscilla spesso tra il racconto-visione e il trattato, Manganelli affermò nella sua Letteratura come menzogna del 1967 che il compito della letteratura è quello di trasformare la realtà in menzogna, in scandalo e in mistificazione, risolta in un puro gioco di forme, attraverso le quali la scrittura diventa contestazione. 

Marino Solfanelli

Marino Solfanelli - Iscritto all'Albo dei Giornalisti dal 1957 (Tessera n. 60323), il 23 marzo 2002 ha ricevuto una medaglia ricordo per i quarantacinque anni di iscrizione. Dal 1955 al 1970 è stato Redattore Capo della Redazione di Chieti del quotidiano “Il Tempo”. In tempi diversi ha collaborato con i quotidiani: “Il Corriere della Sera”, “Il Gazzettino di Venezia”, “Il Mattino di Napoli”, “Il Secolo d'Italia“, “Linea”.
Nel 1961 ha fondato e diretto, sino al 1995, la Casa editrice Solfanelli, di rilevanza e prestigio nazionale. Attualmente collabora con le Edizioni Tabula fati e Solfanelli del figlio Marco.
Ha fondato e diretto diversi periodici fra i quali “L'Alternativa” del Centro Studi Politici e Costituzionali del prof. Giacinto Auriti. Attualmente è direttore responsabile di alcune pubblicazioni. 
Da oltre cinquanta anni, è editore e direttore dell'Agenzia di informazione “Abruzzopress”. Prima Agenzia di notizie a diffusione settimanale sorta in Italia, negli anni Cinquanta, con la testata “Abruzzo-Molise-press”, trasformatosi in “Abruzzopress” dopo il distacco amministrativo della Regione Molise (1963); per decenni ha diffuso — per le pubblicazioni abruzzesi sparse nel mondo — notizie di attualità, politica, cultura e tradizioni popolari della nostra Regione. “ABRUZZOpress”, dall'anno 2000 diffonde, con periodicità quotidiana (via e-mail), notizie ad Agenzie di Informazioni (italiane e straniere), Quotidiani e Periodici, Radio-Tv (locali e nazionali), Organi dello Stato, Parlamentari, Amministrazioni, Enti, Associazioni, Partiti. “ABRUZZOpress” dispone del sito internet che viene quotidianamente aggiornato con le notizie diffuse dal quotidiano.